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Parchi Regionali, Riserve Naturali, Oasi WWF, Aree Wilderness: la natura protetta dell'Alto Casertano.

Una terra così straordinaria, unica e varia non poteva non avere il "marchio doc" dei Parchi, un notevole valore aggiunto, oltre che per la tutela e valorizzazione del territorio, anche per la promozione e lo sviluppo dell'intera area e per il recupero della memoria e delle tradizioni.



Parco Naturale Regionale del Matese

La superficie protetta è di circa 50.000 ettari ed interessa i comuni di Ailano, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita, Raviscanina, S. Angelo d'Alife, S. Gregorio Matese, S. Potito Sannitico, Valle Agricola (per la provincia di CASERTA) e Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja, San Lorenzello (per la provincia di BENEVENTO).
Imponente e suggestivo, il grande massiccio del Matese costituisce la parte iniziale dell' Appennino meridionale. Tra le montagne più belle del centro-sud Italia, è diviso geograficamente tra la Campania ed il Molise ed investe il territorio di ben quattro province; Caserta e Benevento per la Campania, Campobasso e Isernia per il Molise.
Dal punto di vista geologico il Matese è un enorme rilievo calcareo, dove monti e valli sono ricoperte da un manto di faggete nel quale si apre una vasta depressione longitudinale che ospita l'omonimo lago.
Vasti, numerosi e di grande effetto e suggestione i fenomeni carsici: canyon, inghiottitoi, estese e profonde grotte e abissi, tra i quali il Pozzo della Neve, tra i maggiori d'Italia con i suoi 1.050 metri e Cul di Bove di 950 metri.
Sul Lago Matese, uno specchio d'acqua le cui dimensioni di circa 8 chilometri di lunghezza e due di larghezza, sono variabili e legate alle stagioni, si affacciano due tra le più interessanti vette del Parco, il Monte Miletto, che con i suoi 2.050 metri è il tetto massimo della Campania, e la caratteristica Gallìnola, dalle forme strane e curiose.
Un tempo uno dei paradisi dell'orso bruno marsicano, il Matese è oggi sicuramente abitato dal lupo appenninico, dall'aquila reale, dal gatto selvatico, dal cinghiale, dalla volpe, dal tasso, dal ghiro, dal falco pellegrino.
Sull'area del Lago Matese sono stati avvistati anche cicogne e fenicotteri rosa.
Qui non si hanno limiti ri-spetto alle attività classiche di monta-gna, e così per gli eco turisti si passa dal trekking alla mountain bike, dal fuoristrada al soft air, dalle passeggiate a cavallo alla speleologia, dal deltaplano al parapendio, dal free climbing allo sci d'erba al tiro con l'arco e, in inverno, sci alpinismo, sci da fondo e sci escursionismo.

 

 Albero
Parco Naturale Regionale del Vulcano di Roccamonfina e foce del Garigliano

Di eccezionale interesse naturalistico, geologico, storico, artistico e archeologico l'intera area del parco ha una superficie protetta di circa 11.000 ettari e interessa i comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Tora e Piccilli, Roccamonfina, Teano, Sessa Aurunca.
Il vulcano di Roccamonfina, le cui prime emissioni di lava risalenti ad oltre un milione di anni fa lo fanno essere il più antico della Campania, è il più grande, per estensione, della regione, ed è situato nella parte settentrionale della provincia, tra il Garigliano e il Volturno. Ha intorno i massicci calcarei del monte Massico, del monte Camino e del monte Maggiore.
Uliveti è vigneti fino ai 500 metri di altezza; poi, fino alla vetta, boschi di castagni secolari; e ricca e varia la flora spontanea, con orchidee rare e bellissime; e poi volpi, cinghiali, scoiattoli, ricci, gufi.
Questo è il paesaggio che si presenta a chi tra tekking e rilassanti passeggiate a piedi o a cavallo, tra ricerche geologiche e naturalistiche si appresta a passare una meravigliosa giornata a contatto con la natura.

Albero
Riserva Naturale Lago di Falciano

L'area naturale protetta si estende per circa 110 ettari e comprende, oltre al lago di origine vulcanica, una piccola parte del monte Massico. Il lago, che ha una larghezza media di circa 300 metri e un perimetro di 1,4 chilometri, è un importante punto di sosta e nidificazione per l'avifauna.

Oasi WWf Monte Massico

E' stato istituito nel 1998 e si estende per circa 40 ettari sulle pendici del Monte Massico, nel territorio del comune di Falciano del Massico. E' caratterizzato da macchia mediterranea con alto valore naturalistico e paesaggistico.


Oasi WWF Le Mortine

Istituita nel 1999, è costituita da un'interessante zona di circa 25 ettari che costeggia il Volturno tra i comuni di Capriati al Volturno e Venafro, in provincia di Isernia

Albero
Area Wilderness Monte Cesima

Istituita dal Comune di Mignano Monte Lungo nel 1990 quella di monte Cesima è stata la prima "Area Wilderness" per la conservazione perenne dei valori selvaggi del luogo, designata in Italia da un ente pubblico. Sono presenti iris, vaste leccete, rare orchidee, tartarughe, falchi. Sentieri soltanto per escursionisti esperti.


Area Wilderness Monte Camino

L'area protetta, istituita dal comune di Rocca d'Evandro nel 1997, è di suggestiva bellezza. La montagna, aspra ed a tratti selvaggia, è ricca di valori naturalistici, storici e religiosi.


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