CAMPANIA FELIX
Napoli
  - Avellino
  -
Benevento
  -
Caserta
  -
Salerno


HOME
CHI SIAMO
        
Italiano
        
Deutsch
PROMOZIONE DEL TERRITORIO
DICONO DI NOI
CERCHI LAVORO?
MAIL EXPRESS
LA NOSTRA TERRA
COMUNI
IL MATESE MOLISANO


LA TUA AZIENDA SU INTERNET
PUBBLICITA'
SEGNALA UN SITO
COLLABORAZIONI
SCREEN SAVERS
CHAT
RUBRICHE
LINKS
COPYRIGHT








 
























Nella cornice del golfo più bello del mondo, una cucina che è sinonimo di schiettezza e di sapori inimitabili, a partire dall'umile pizza. Il golfo di Napoli, con le isole che gli fanno corona, è da sempre terra di grande fascino, di contrasti e connubi che si ritrovano anche nella gastronomia, dove la cucina più povera e schietta si intreccia con quella "nobile" dei "monzù" (da una dialettizzazione del francese monsieur).
Più di ogni altra, la cucina napoletana ha creato piatti che sono entrati non solo nella gastronomia nazionale, ma anche in quella internazionale: è il caso di pizza e spaghetti. Certe specialità appariranno poco originali, ma rimane unico il sapore, dato dall'impiego di molti prodotti tipici freschi. Accanto a ricette a base di verdure si trova il pesce, che riserva grandi sorprese nelle varie e invitanti preparazioni. Per concludere non si possono dimenticare i numerosi vigneti di rilevanza storica, che forniscono le Doc "Ischia", "Capri", "Vesuvio", "Penisola Sorrentina" e "Campi Flegrei".

Gli itinerari del gusto della provincia di Napoli


Napoli, ex capitale del Regno delle Due Sicilie è nota in tutto il mondo per le acque del golfo, il Vesuvio, i palazzi, ma anche per il fascino dei quartieri popolari, con le piazze del mercato e le anguste vie che rimandano all'Oriente, di cui è emblema Spaccanapoli. Città ricca di storia, la testimonianza più imponente del suo passato è il Maschio Angioino, primo nucleo della reggia, voluto da Carlo I d'Angiò. Vastissima è la scelta in ambito ristorativo, dai locali più tradizionali che propongono pizza e spaghetti fino agli indirizzi destinati ai palati più esigenti. Uno dei locali di vertice assoluto è "La Sacrestia", ineguagliabile per il pesce, le orecchiette con cozze e zucchine, la spigola in dadolata di pomodori e le tortine calde di mela annurca, oltre agli ottimi vini.
Da non perdere anche la "Catinella", accompagnata dall'enoteca "La Mia Cantina" che propone una scelta di vini straordinari. Nella baia, a strapiombo sul mare c'è "A Fenestella", locale legato alla canzone di Salvatore Di Giacomo, "A Marechiaro". In centro sono varie le oasi ristorative, tra cui citiamo "Ciro a Santa Brigida", locale storico, e il "San Carlo". Massima considerazione anche per il frequentatissimo "Mimì alla Ferrovia" che sottolinea i sapori dell'orto con isuoi gustosi involtini di peperoni e una classica parmigiana di melanzane. Per cenare con una bella vista sul golfo c'è "Sbrescia" ristorante tipico con pesce freschissimo.
Chi ama accompagnare un buon pasto a melodie partenopee si rechi al "Girulà". Solo pesce, a Posillipo, sulla collina residenziale, dal"Poeta".
"La Taverna dell'Arte" è trattoria caratteristica con ottima cucina di terra. In menù bucatini con ricotta e pecorino e salsiccia ripiena alla griglia. La tradizione campana si unisce a quella lucana al "Vadinchenia". Nelle stalle di un antico palazzo è ricavato invece il "Masaniello", a conduzione familiare. All'ombra del Castel dell'Ovo si sosta allo storico locale "La Bersagliera", ritrovo di artisti, intellettuali e uomini politici.
A fine pasto, per un gelato o un dolce della tradizione ci si può spostare nello storico "Caffè Gambrinus".
Da non perdere il "Gay Odin", fondato da un confettiere svizzero, con sei punti vendita sparsi in città, molti dei quali conservano l'arredo Liberty originale. Deliziosa inoltre la cremeria di "Mandara". Infine, nell' attraversare il centro storico, tappa obbligatoria per l'alta qualità dei prodotti di pasticceria e gelateria di "Scaturchio".
Per acquistare vini si consigliano invece l' "Enoteca del Buon Bere", la "Partenopea" e l' "Enoteca Gra.Pa.Lù".
Ercolano, costruita in parte sull'antica Hercolanum, fu sino alla fine del XIX secolo una località di villeggiatura dell'aristocrazia napoletana, come testimoniano i palazzi di corso Resina. D'obbligo è la fermata all' hotel ristorante "Punta Quattroventi", sul mare.
Torre del Greco, fu considerata da Ferdinando IV di Borbone la "spugna d'oro" del regno, per i lauti guadagni provenienti dalla pesca e dalla lavorazione del corallo. Per momenti di riposo associati al piacere del palato si segnala, in una grande pineta, l'hotel "Sakura", con annesso ristorante "Caruso".
Famosa in epoca romana per le fonti termali,
Torre Annunziata, l'antica Oplonti tornò in auge nel 1964 grazie a una campagna di scavi che portò alla scoperta delle ville di Poppea e di Crasso. Il paese è noto per la pasta: nel pastificio "Setaro" si può assistere alla produzione con metodi e macchinari di inizio '900. Per riposo e ristoro si segnala l'albergo "Grillo Verde".
A
Pompei, di grande richiamo sono i celeberrimi scavi e il santuario della Madonna del Rosario, meta costante di pellegrinaggio. Nei pressi della chiesa segnaliamo l'elegante ristorante "Il Principe", con interessante cucina di ricerca.
Al "President", invece, piatti partenopei, accompagnati la sera dalla chitarra classica napoletana. In centro troviamo "Zi' Caterina", con forno a legna per la pizza e una fornita enoteca. Ottimi dolci alla pasticceria "Peluso". A Pompei Scavi, per crostacei, pesce fresco e buone pizze si raccomanda "Da Andrea".
Anche l'antica Stabiae fu travolta dalle lave del Vesuvio, per essere ricostruita più tardi intorno a un castello, da cui il nome: Castrum ad mare de Stabiis.
Castellammare di Stabia oggi è moderna città industriale, sede di importanti cantieri navali e di una fabbrica di cristalli.
Per il soggiorno si segnalano le atmosfere romantiche dell' hotel -ristorante "La Medusa", in una villa ottocentesca, e l 'hotel ristorante "Stabia" sul lungomare.
Vico Equense sorge sull'antico centro etrusco di Aequa e oggi è stazione balneare (a Marina di Equa) e di villeggiatura. Tra le pareti in tufo di "Nonna Rosa" si gusta cucina campana di ricerca. Qualità e fantasia, invece, alla "Torre del Saraceno". Per apprezzare dolci e gelati artigianali si consiglia l' "Exotic ice Cream". Latticini tipici si acquistano da "Alimentari Italia" e al "Caseificio Bavarese", mentre per gli amanti della pasta fresca la sosta è al pastificio "Punto e Pasta".
Su una terrazza tufacea a strapiombo sul mare, è
Sorrento, la greca Surrentum, sede di antiche e lussuose ville romane. I palati più esigenti non perdano l'occasione di una sosta da "Caruso" per assaggiare i suoi ravioli di cicala ai pomodorini, i calamaretti ripieni di zucchine e scamorza e le delizie al limone. Buono anche il ristorante "Favorita- 'O Parrucchiano", uno dei locali storici d'Italia, disposto a terrazze nel verde. Chi ama la cucina marinara si rechi a "La Vela Bianca", frequentata anche da noti personaggi dello spettacolo. Di tono rustico, sotto un bel pergolato fiorito, è "L'Antica Trattoria".
Si segnala, inoltre, tra agrumeti ed olivi l'agriturismo "La Pergola", con buone proposte di cucina tipica locale.
Da non perdere "Apreda", rinomato caseificio della costiera, "Pollio", "Primavera" e "O funzionista" per i dolci eccellenti, e "Davide" per il migliore gelato. Da "Piemme", invece, confetture e liquori artigianali, Limoncello e liquori alla menta e al basilico. Massa Lubrense, all'estremità della Penisola Sorrentina, sovrasta il mare e guarda all'isola di Capri. In bella posizione panoramica è il ristorante "Antico Francischiello Da Peppino" con terrazza sul mare. Anche presso l'albergo "Bellavista", l'annesso ristorante "Riccardo Francischiello", di tradizione centenaria, offre una bella vista sul golfo di Napoli e Capri, Una breve deviazione conduce a Marina del Cantone, dove alla "Taverna del Capitano" si gustano tonnetti sott'olio della casa, zuppa di gamberi e cicoria e pesce in crosta.
A
Nerano, il pesce fresco è sempre di casa da "I Quattro Passi". A Sant'Agata sui Due Golfi si fa tappa al famosissimo ristorante albergo "Don Alfonso 1890", dove trionfa la cucina mediterranea. Capri, accarezzata da un mare turchese, offre in ambito ristorativo un'ampia scelta, Di ottimo tono il ristorante "Quisi" del "Grand Hotel Quisisana", in un palazzo ottocentesco che si affaccia sui Faraglioni, con servizio raffinato e ottima selezione di vini. In un'altra villa ottocentesca è il "Capri Moon", dove si degustano i piatti della più genuina cucina campana. In uno stabilimento balneare esclusivo, circondato da un parco, è la "Canzone del Mare". All'insegna della fantasia sono le portate proposte "Da Paolino", in mezzo a un giardino di limoni. Citiamo ancora "La Pigna., locale storico ultracentenario.
"La Capannina", rinomata per il pesce, e "La Scogliera" dell' "hotel.Palatium". Visitando la bella
Anacapri, le soste consigliate sono "Il Cucciolo", "Gelsomina alla Migliora" e "Rondinella", per gustare squisita cucina campana, associata a vini di buona scelta, Ottimi vini anche all' "Enoteca La Capannina Più". Prodotti tipici si acquistano presso l'azienda agricola "Elio ed Erika", mentre per assaggiare la migliore torta caprese la sosta è alla pasticceria "Alberto". Buon assortimento di liquori al "Limoncello di Capri".
Nella terra vulcanica dei Campi Flegrei, compresi tra Napoli, Cuma e Capo Misero, c'è
Pozzuoli. Qui si sosta presso l'antica colonia romana di Puteolis, oggi frequentata meta turistica. Al " Piazzetta Serapide", che si affaccia proprio sul tempo di Serapide, il menù è dettato dal pesce pescato in giornata, ben innaffiato con i vini campani. Cucina regionale e pesce anche al "Ninfea". Bacoli vale una sosta per il ristorante "La Misenetta": piatto del Buon Ricordo sono le pendette al pesto napoletano.
Procida, piccola isola all'ingresso del golfo di Napoli offre buone mete gastronomiche: "Crescenzo", locale tipico al centrodel porto, e "Osteria del Gallo", dove si possono apprezzare i piatti della tradizione popolare. D'obbligo la fermata "Dal Cavaliere" per una granita al limone e da "II Miele dei Campi Flegrei" per dolci acquisti.
Coperta da agrumeti, vigneti e castagneti, l'isola di
Ischia è sede di numerosi stabilimenti termali e centri estetici. Sulla strada panoramica che sale verso la collina si trova "Damiano", con buone proposte di cucina locale. Vicino al porto, "Gennaro" offre gustosi piatti di pesce. Proprio sul mare è "Giardini Eden". Chi vuole degustare i vini prodotti dalla "Casa Perrazzo" si fermi all' "Appuntamento Vino". Vini Doc dell'isola anche al "Cenatiempo Vini" e all' "Enoteca D'Ambra", impegnata nella creazione di nuove vinificazioni come lo spumante Kalimera.
Da segnalare inoltre "Da Cocò", " 'O Padrone d'O Mare" e "La Villarosa", dove funghi, cereali e lumache sono le specialità. A
Forìo si trovano l'ottimo "Da Peppina di Renato" e "II Melograno" con memorabile cucina di mare e di terra; mezzemaniche alla ricciola, capperi e olive, e coniglio all'ischitana. Tempio dei golosi è il "Bar Calice". A "Ischia Sapori" sono raccolti tutti i profumi dell'isola: olio extravergine aromatizzato al limone, marmellate e gelatine agli agrumi, miele, spezie e vini tipici.


© 2001 matese1 - all rights reserved
web design:
dharma