IL MATESE MOLISANO
Isernia
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Tra i sapori più veri dell' Appennino, senza rinunciare alla vigna e all'oliveto, e con un grande protagonista, il tartufo bianco, la provincia di Isernia è protetta da alte colline e monti: quelli del Matese, attraversati dal Voltumo, le Mainarde, i monti della Meta, i monti Frentani. Rilievi che pare vogliano nascondere al mondo il territorio degli antichi Pentri, dove ciò che si produce è di ottima qualità, ma limitato nella quantità. Buono è il vino, con la recente Doc "Pentro d'Isernia", localizzata intorno ad Agnone e Venafro. Numerose le Città del Tartufo, per la maggior parte raccolte nella Comunità Montana Alto Molise; di alta qualità l'olio, con ben cinque Città dell'Olio; prelibati i salumi. Protagonista del territorio è anche la storia, nelle antiche rovine di Pietrabbondante e ancor di più a lsernia, in quei manufatti di pietra, datati più di settecentomila anni, capaci di far meditare su questi luoghi.

Gli itinerari del gusto della provincia di Isernia

Di origini antichissime Isernia vanta una discreta offerta sia nella ristorazione che nell'ospitalità. Menzione di merito per il "Grand Hotel Europa" con il ristorante "Pantagruel", ma anche per la "Taverna" dell'hotel "LaTequila" e la "Taverna Maresca". I mostaccioli di pasta frolla ricoperti di cioccolato sono una delle ghiottonerie della "Dolciaria Valentino"- di Pettoranello del Molise, che vende al dettaglio a Isernia da ottobre a Pasqua. Dalla città si raggiungono Venafro, nota per la mozzarella di bufala, Cerro al Volturno e Rionero Sannitico, centro di produzione di prosciutti affumicati, salsicce al finocchio e soppressate.
Frosolone fu ricostruito dopo il terremoto del 1805. Da segnalare l'albergo ristorante "Colombina" e, a
Colle dell'Orso, il ritorante con maneggio "La Tana dell'Orso. Lungo la strada per lsernia, a Carpinone, si possono ancora pescare ottimi gamberi nel fiume Carpino. Pescolanciano, nel cuore della Pentria, in una zona dedita alla pastorizia,è punto di partenza per escursioni verso Agnone e in direzione di Rionero Sannitico. Proseguendo per pochi chilometri, a Carovilli, c'è la trattoria "Da Adriano", che prepara cinghiale al forno e, tra maggio e giugno, le lumache.
Pietrabbondante è di interesse soprattutto per i resti di un centro sacro dei sanniti Pentri, alle falde del monte Saraceno, anche se per i buongustai non sarà difficile riconoscere quel particolare profumo che contraddistingue i piatti tipici di questa città del tartufo. Al di là del fiume, a Trivento, si raccomanda il ristorante "Meo", a conduzione familiare.
Principale centro vinicolo della Doc "Pentro di Isernia", Agnone è noto anche per la Pontificia Fonderia Marinelli, la più antica fonderia di campane del mondo. "Da Casciano", oltre agli ottimi salumi si assaggino le ostie ripiene di noci, cioccolato, miele e mosto cotto. Indirizzi da ricordare sono l'albergo ristorante "Sammartino", l'agriturismo "Selvaggi", con cucina regionale, e l'agritrekking "Alto Molise".
Capracotta è città del tartufo e località di villeggiatura sulle pendici del monte Campo. Nelle trattorie si può gustare il tipico pecorino, leggermente piccante se ben stagionato, ma anche agnelli e carne di pecora nella migliore tradizione molisana.


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