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La provincia di Campobasso si allunga dalla zona montuosa,
caratterizzata da splendidi paesaggi naturali e dai resti
archeologicidell'antica Saepinum, che segnano il confine con
la Campania, alle valli che digradano verso il mare, rese
fertili dai numerosi fiumi e torrenti. Il Biferno accompagna
il turista dal mare ai monti del Matese, alla scoperta di
una gastronomia antica e genuina. La zona pianeggiante
è intensamente coltivata: grano, oliveti, rigogliosi
frutteti e vigne, da cui proviene il più prestigioso
vino Doc del Molise, il "Biferno". Nelle zone collinari
interne si pratica un'agricoltura estensiva, integrata da
allevamenti di pecore e capre, mentre, lungo il litorale
adriatico, è attiva la pesca, Gastronomicamente
parlando, la pasta nelle sue innumerevoli forme domina i
primi piatti, spesso accompagnata dagli ottimi legumi locali
e dalla verdura che abbonda nelle campagne, L'agnello si
può invece o considerare il piatto forte tra le
pietanze, mentre tra i frutti spiccano le squisite e acidule
mele 'limoncelle', così come i fichi di Acquaviva
Collecroce o di Montefalcone, vere delizie.
Gli
itinerari del gusto della provincia di
Campobasso.
Nella
città antica di Campobasso,
che sovrasta quella nuova con il castello quattrocentesco,
si trovano numerose trattorie tradizionali dove è
possibile gustare le tipiche frittelle di baccalà,
chiudendo il pasto con un bicchiere di Milk o di 'poncio',
tipici liquori locali. Per la cucina del territorio
raccomandiamo la "Vecchia Trattoria da Tonino", mentre nel
rione S. Pietro si trova l'omonima Osteria, specializzata in
carni alla griglia. Per un'escurione fuori città,
oltre a Ferrazzano
vale la pena di spingersi a Busso
per assaggiare la pizza di san Martino e a Baranello per
gustare salumi e formaggi tipici e la polenta al
ragù. Ripalimosani
è nota in tutto il mondo per il pane, mentre a
Oratino
si mangia un buon galletto fritto. Da Campobasso si giunge a
Petrella
Tifernina,
dove si visita la bella parrocchiale romanica, e si segue il
corso del Biferno attraversando la valle più fertile
della regione. Tra gli uvaggi di Trebbiano prima, di
Montepulciano, Sangiovese e Aglianico poi, riconosciamo la
zona vitivinicola molisana. Spingendosi verso il mare si
giunge a Guglionesi:
qui il ristorante "Ribo" propone un'offerta gastronomica
d'eccellenza, accompagnata da formaggi, vini e affettati
locali. Per chi ama i salumi si consiglia la macelleria
"Berchicci" a San
Giacomo degli Schiavoni.
A Montenero
di Bisaccia,
da non perdere il sagicciotto e la ventricina. In paese si
raccomanda anche l'agriturismo "Masseria Bisaccia". Nella
deliziosa cittadina di Termoli,
l'offerta gastronomica diventa tipicamente marinara. Zuppe
brodetti e "papponi' sono piatti nati poveri, che rivelano
però durevole popolarità anche nella nostra
ricca epoca dove il benessere è diffuso. Questa si
deve alla loro straordinaria carica di sapori che li rende
universali, ben accetti e quindi sempre proponibili in
ristoranti di pregio come nelle semplici trattorie. Termoli
è nel cuore e nella gola di molti per le sue
indiscusse radici gastronomiche. Il borgo antico conserva
intatto il suo fascino; straordinariamente vivace è
ancora il piccolo porto e il mondo che gravita intorno. Un
tempo qui si praticava il baratto: il pesce povero, quello
che avanzava dopo la vendita di quello pregiato, in cambio
delle verdure, della farina, del pane. Nascono forse
così le prime zuppe di verdure e di pesce, con quello
che restava sui banchi dei pescatori e dei contadini dopo il
mercato, dopo gli scambi, a fine giornata. Il brodetto si
prepara solitamente con una mescolanza di pesci, in genere
di piccola taglia, così che possano cuocere insieme
senza differenziare i tempi di cottura, e viene servito con
un sugo ristretto e deciso. La zuppa invece è fatta
con un insieme più vario di molluschi, pesci e
crostacei, di differente consistenza e taglia, e prevede una
cottura a scalare: prima si immergono nel brodo i pezzi a
più lunga cottura, poi man mano si aggiungono gli
altri, per arrivare alla fine con cotture al punto giusto.
Ambedue vanno serviti accompagnati da peperoni verdi e
pomodori e con crostoni di pane. Meno usuale è ormai
il 'pappone', la versione del brodetto cui vengono aggiunte
verdure (probabilmente quelle derivate dal baratto) e pane
raffermo. Le varianti di una volta si sono poi moltiplicate
con il tempo e con le tante interpretazioni dei vari locali
della zona. Ognuno ha così la 'sua' zuppa o il 'suo'
brodetto. Si consiglia di provare questi piatti così
ben rappresentativi di una certa epoca e stile di vita nella
semplice trattoria "Da noi tre", in pieno centro storico, o
nel vivace e allegro "Z'Bass", con possibilità di
mangiare anche all'aperto, sotto al pergolato, un'ottima
zuppa di pesce o delle taccozze con sugo di cicale e ricotta
di Capracotta,
altro grandioso prodotto della terra molisana. Poco lontano
da Termoli si trova Campomarino,
l'unica città del vino molisana. Qui si possono
degustare ed acquistare il "Biferno" ed altri vini tipici
presso la cantina "Di Majo Norante". Nell'entroterra
l'antica larinum, oggi Larino,
è punto di partenza per escursioni nella valle del
Fortore o intorno al lago di Occhito.
Collotorto
e Casacalenda
sono tra le più importanti città dell'olio
molisane. Negli angusti vicoli medioevali di
Ferrazzano
si può acquistare salsiccia alla ferrazzanese. Vale
una sosta il ristorante "Da Emilio". Nelle vicinanze
è Mirabello
Sannitico,
noto per la produzione di una mela acidula e succosa detta
'limoncella', ma anche per le ottime fragole di bosco, e per
la 'fett'onta', pane casareccio strofinato con l'aglio,
d'uso nei frantoi per gustare l'olio nuovo. Nella sannitica
Saepinum,l'attuale Sepino,
si mangia cucina tipica regionale alla "Taverna", azienda
agrituristica in una fattoria settecentesca.
Boiano
è tappa obbligata prima di salire le vette del
Matese. Ottima accoglienza all'Hotel "Pleiadi's", mentre
all'osteria "Filomena" si gustano buoni piatti di carne. Da
"Antonio Pulsone" gli amanti delle mozzarelle e del fior di
latte non resteranno delusi. Al centro del Matese,
Campitello
è località turistica con buone strutture
alberghiere e impianti per sport invernali. È nota
anche per i suoi formaggi; 'burrino', pecorino del Matese e
scamorza molisana, da mangiare cotta alla brace.
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